Oggi vi presentiamo il progetto Green Social Bench attraverso le parole dell’Amministratore Delegato Marcella Onida a cui abbiamo fatto alcune domande.

Come è nata l’idea di una panchina intelligente, ecologica e social?

Nel 2015 ci siamo aggiudicati gare d’appalto pubbliche volte ad abbattere il digital divide in aree  rurali della Sardegna. Queste gare prevedevano sia la realizzazione di infrastrutture di rete (wi-fi, videosorveglianza, monitor Informativi etc.) sia fornitura di arredi urbani (panchine e totem informativi). In uno di questi appalti venivano richieste delle panchine “intelligenti” e, come sempre abbiamo fatto per la corretta esecuzione dei lavori abbiamo cercato sul mercato un oggetto che corrispondesse a tale richiesta ma non trovando niente abbiamo pensato di realizzare il tutto in casa e in quel momento è nata la Green Social Bench.

Perché avete scelto proprio la panchina come elemento di arredo urbano “intelligente”?
Una rete wi-fi pubblica normalmente  viene realizzata nelle piazze e/o giardini, cioè in aree dove normalmente dove la gente si riunisce. Qui troviamo come elementi comuni proprio le panchine.

Che servizi offre e perché un comune dovrebbe adottarla e metterla a disposizione dei propri cittadini?
A questo punto perché non dotare proprio le panchine di accessori che possano garantire anche la continuità di servizio e magari dare un valore aggiunto? Oggi siamo nell’era della comunicazione ad alta velocità, dei social network della musica condivisa dell’e-commerce della TV in streaming, etc. Le nostre panchine garantisco non solo la presenza del wi-fi, ma anche la possibilità di poter ricaricare lo smarthphone, di poter collegare tramite bluetooth il nostro smarthphone per condividere i contenuti musicali sugli speaker. Inoltre possono essere dotate di telecamere di sorveglianza che possano garantire la sicurezza e il controllo delle aree nelle quali vengono installate. Tutto questo naturalmente garantito da energia pulita e rinnovabile erogata dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto della panchina stessa.

Cosa ha di diverso rispetto agli altri prodotti simili presenti in commercio?
In commercio esistono panchine dotate di wi-fi, speaker presa usb per ricarica dispositivi, ma funzionano tutte se collegate alla rete elettrica standard cosa che richiede la realizzazione di infrastrutture edili per poter garantire il regolare funzionamento.

Quali sono le caratteristiche tecniche che la rendono un prodotto di eccellenza?
Sicuramente la presenza dei pannelli fotovoltaici e dell’illuminazione a led in notturna elemento che permette di fruire dell’arredo anche la sera quando c’è scarsa illuminazione oltre, naturalmente, alla presenza degli elementi citati precedentemente che pur essendo molto diffusi allo stato attuale raramente troviamo nelle aree pubbliche all’aperto.

E dal punto di vista del design?
Stiamo lavorando sul design, allo stato attuale non posso dire altro. Posso solo dire che stiamo coinvolgendo anche le scuole ad indirizzo artistico per dare alla nostra panchina un design accattivante che possa essere degno della tradizione che distingue l’Italia nel mondo.

Dove viene prodotta?
I primi esemplari sono stati prodotti sul nostro territorio con l’aiuto di artigiani e naturalmente con i s nostri tecnici. Se il prodotto dovesse riscuotere un interesse tale, come noi ci auspichiamo, da pensare ad una produzione in larga scala, ci piacerebbe realizzare un sistema produttivo nel nostro territorio compatibilmente con quelli che sono i costi di produzione in relazione al prezzo di vendita del prodotto.

A quali mercati vi rivolgete principalmente?
Da tempo abbiamo avviato un progetto di internazionalizzazione aderendo a 2 delegazioni organizzate da Sardegna Ricerche volte a favorire lo sbocco delle aziende sarde verso i mercati dell’est europa in particolare Romania.  auspichiamo, da pensare ad una produzione in larga scala, ci piacerebbe mettere su una fabbrica nel nostro territorio compatibilmente con quelli che sono i costi di produzione in

Cosa vi ha spinto ad investire in un progetto così ambizioso?
Tutto è nato dalla nostra passione per la Tecnologia. Ogni giorno riceviamo richieste su come migliore le performance degli impianti che realizziamo, questa volta abbiamo pensato: “cosa mi serve quando sono in viaggio? Cosa sarebbe utile? La risposta adesso è semplice: Green Social Bench!!!

Pensa che in futuro possa essere integrata con altri elementi?
Come detto prima bisogna sviluppare partendo dalle esigenze comuni. Penso che si possano integrare prorpio di

In che modo pensa che possa contribuire al benessere dei cittadini della Sardegna e non solo?
La GreenSocial Bench è un complemento d’arredo urbano che, oltre a favorire la Socializzazione, dopotutto lo scopo dell’agorà è questo, integra dei servizi che favoriscono amplificazione degli stessi.

Se dovesse spiegare la green social bench a un bambino che parole userebbe?
Forse, visto la velocità di apprendimento dei bambini di oggi, sono loro che possono suggerirmi elementi migliorativi!

Quali sono i casi di città italiane, europee o extraeuropee che hanno adottato con successi elementi “intelligenti” di arredo urbano come la green social bench?
In fase di start up abbiamo voluto intraprendere una ricerca su casi simili presenti nel mondo, ma, come ho detto prima, non abbiamo trovato casi concreti e funzionanti che possano avvicinarsi alla Green Social Bench.

Crede che il pubblico apprezzerà un prodotto così o ci saranno delle resistenze?
Almeno in Sardegna intendo. Allo stato attuale tutte le figure alle quali abbiamo presentato l’idea hanno mostrato un interesse, aggiungerei sincero, per la Green Social Bench.

Nel futuro prossimo quali ulteriori evoluzioni vede nel prodotto Green Social Bench?
Sicuramente dal punto di vista del design e sul ampliamento dell’autonomia in relazione produzione di energia.

Ad oggi dove si trovano installate leGreen Social Bench? Dove possiamo fruire dei loro servizi?
Attualmente abbiamo realizzato delle installazione in alcuni comuni dell’oristanese e Sassarese, in particolare: Comune di Solarussa, Villaubana, Uras e Romana. In altri Comuni abbiamo installato altre soluzioni che però hanno solo in parte le caratteristiche proprie delle Green Social Bench.

Ci racconta una curiosità del “dietro le quinte” della progettazione e costruzione delleGreen Social Bench?
Nella fase di progettazione e realizzazione ci sono stati tanti episodi da non dimenticare e da “dimenticare”, il più rilevante si è verificato in fase di installazione quando si alternavano una serie di anziani in pensione in veste di direttori dei lavori che, dall’alto della loro innegabile esperienza, davano suggerimenti su come portare avanti i lavori e per fortuna è un prodotto innovativo!!!!

Sono state pensate per gli esterni, ma pensa che un giorno potremmo trovarle anche all’interno di hotel, aeroporti o altre strutture legate all’accoglienza turistica e non solo?
Essendo un prodotto che deve lavorare con energia solare e normale che all’interno degli edifici non possa garantire il regolare funzionamento,  però a seconda del progetto e della posizione sulla quale farla lavorare si può studiare il modo per superare questo ostacolo.

Qualche riflessione finale?
Insomma, Green Social Bench è un progetto che ci sta dando tanti stimoli e soddisfazioni, siamo fiduciosi e… incrociamo le dita!